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Montaione

Verdi colline coltivate e disegnate da poderi, da antichi borghi e castelli medievali, dedicate a chi cerca luoghi autentici, a chi vuole scoprire in pochi chilometri la bellezza del paesaggio, dell’arte e della storia in un ambiente rurale ancora intatto

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Onice di Montaione / L'onice / Il dopoguerra

L'onice

Il dopoguerra

In questo secondo dopoguerra, in particolare negli anni ‘60-‘80, a Montaione ebbe un grande sviluppo la lavorazione dell'onice e delle pietre dure.

Il futuro è scavato nel passato

Tutto cominciò con l’apertura di due cave di onice (cava Pescatori e cava Lotti) e anche con la sua lavorazione grazie alla Etoca dei Baldi ai Forni, la Onixflorence a Torri e la Onici Pescatori alla Cava.
Queste erano le pietre lavorate: marmo, onice nero, onice giallo, onice bianco, onice marrone, serpentino nero, travertino rossiccio, travertino giallo, travertino bronzeo, travertino argenteo.

Poi, per esigenze di mercato, si iniziò a lavorare l’onice verdastro del Pakistan e quello del Messico dai vivaci colori e con essi anche altre pietre come malachite, rodocrosite, occhio di tigre, occhio di falco, agata, sodalite, lapislazzuli, ametista, quarzo, paesina, ecc.

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Il Comune per 20 anni cercò di far conoscere questo prodotto con mostre annuali nel quadro delle manifestazioni dell’estate. L’onice di Montaione presenta varietà cromatiche e giochi geometrici (dovuti agli strati sovrapposti con alternanza di colori) è molto utilizzato per produrre oggetti di varia natura come vasi, scatole, cammei, ciondoli, cabochon, lastre di grandi dimensioni per tavoli e banconi, ecc. Se assottigliato, presenta buona trasparenza e scale cromatiche dal giallo al bruno, dal bianco al nero.

Nel 1971 gli addetti erano 15 per le cave e 71 per la lavorazione. Il mercato, però, verso gli anni ‘80 andò in crisi e chiusero tutti i laboratori, tranne quello di Tosco Ticciati, sorto a Montaione, che è rimasto e si è ingrandito con sbocchi commerciali nel Medio Oriente. Gli addetti al censimento del 1981 erano 4 per l’escavazione e 24 per la lavorazione.

Il territorio di Montaione

Il territorio di Montaione è stato abitato in epoca etrusca e romana, come si evince da vari ritrovamenti archeologici, quali resti di necropoli e di fornaci presso Poggio all’Aglione, Bellafonte..

L’ONICE DI MONTAIONE È UN MATERIALE DI ESTREMA BELLEZZA PER LE SUE VARIETÀ CROMATICHE E GEOMETRICHE.

È unico nel suo genere per varietà ed alternanze cromatiche e può essere utilizzato per la realizzazione di piccoli oggetti e gioielli, accostati a metalli preziosi, mettendo sempre in evidenza il suo carattere semplicemente eccezionale.

informazioni

VISA COLORI spa Zona Ind. Castelluccio 25/A - 52010 Capolona - Arezzo - Italy - tel. +39 0575 451578 - Fax +39 0575 451849 - P.Iva/ C.F. 01675870511.