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Montaione

Verdi colline coltivate e disegnate da poderi, da antichi borghi e castelli medievali, dedicate a chi cerca luoghi autentici, a chi vuole scoprire in pochi chilometri la bellezza del paesaggio, dell’arte e della storia in un ambiente rurale ancora intatto

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Onice di Montaione / Montaione

Montaione

Verdi colline coltivate e disegnate da poderi, da antichi borghi e castelli medievali, dedicate a chi cerca luoghi autentici, a chi vuole scoprire in pochi chilometri la bellezza del paesaggio, dell’arte e della storia in un ambiente rurale ancora intatto.

Montaione domina la Valdelsa e il territorio circostante offrendo scorci di rara ed incontaminata bellezza. Tutto intorno, un paesaggio pettinato da filari di vitigni, reso argenteo da fitti oliveti, fa da sfondo e cornice all’ampio territorio comunale.

La Chiesa di Montaione
La Chiesa di Montaione

 

Il territorio di Montaione è stato abitato in epoca etrusca e romana, come si evince da vari ritrovamenti archeologici, quali resti di necropoli e di fornaci presenti presso Poggio all’Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi.
Dopo le invasioni barbariche, vennero costruiti nuovi insediamenti, soprattutto nei luoghi che offrivano maggiore sicurezza, come Amarante, Sala, e successivamente nel castello di Montaione, munito di numerose torri e cinto da solide mura, di cui conserva tutt’oggi la tipica forma ovale.
Il toponimo Montaione è di derivazione «germanica», e ci dimostra una presenza longobarda nell’area in quell’epoca.

La prima citazione sicura del toponimo «Montaione» compare in un atto volterrano del 1113, e solo in un altro atto del 1224 è attestata l’esistenza del castello e della sua «curia» (territorio di pertinenza). L’organizzazione comunale è documentata a partire dal 1256.

In quell’anno il castello di Montaione era sede di un comune autonomo che gravitava nell’orbita di San Miniato e successivamente, dalla sottomissione del 1369, di Firenze. Fin dall’inizio del XIV secolo si esercitò a Montaione l’arte del vetro, tanto che nel XVIII secolo un bando del Granduca di Toscana ordinava ai maestri vetrai di «insegnar l’arte» ai loro conterranei.

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Dopo la seconda guerra mondiale fu ricostruito e modificato il suo aspetto urbanistico. Lo sviluppo industriale del dopoguerra portò via dalle campagne gran parte della forza lavoro. Oggi il Comune di Montaione ha una economia basata sul settore turistico, sull’artigianato, sui prodotti tipici coltivati o rielaborati dalle numerose aziende agricole.

Il territorio

Montaione all'alba
Montaione all’alba

Dalla sua altitudine di 341 metri sul livello del mare, Montaione domina la Valdelsa, nel cuore della Toscana. Tutto intorno, un paesaggio pettinato da filari di vitigni e oliveti fa da sfondo all’ampio territorio comunale che si estende per 104 chilometri quadrati.

Un paesaggio comunque intensamente vario e multiforme, ricco di contrasti, che comprende anche vaste aree boschive, caratterizzate da specie arboree tipiche della macchia mediterranea. Oggi il paese conta circa 3800 abitanti che hanno conservato e mantenuto intatte e genuine le proprie tradizioni gastronomiche e artigianali.

Il centro di Montaione è un piccolo borgo medievale, con poche case a grappolo sulla sommità di una collina, intorno ad un campanile, alle sue mura antiche, ai suoi ricami di pietra e di tegole rosse a interrompere, sia pure per poco, l’armoniosità di un paesaggio collinare.

Nel semplice impianto urbano del centro, costituito da tre strade parallele, sono diversi i luoghi di particolare evidenza. Il Palazzo Pretorio, risalente al XV secolo, presenta sulla facciata numerosi stemmi in pietra e terracotta invetriata appartenenti agli antichi potestà.

Montaione con logo
Montaione con logo

All’interno si trovano il Museo Civico, l’archivio storico e l’ufficio informazioni turistiche. Inoltre troviamo Palazzo Mannaioni, risalente al XVI secolo e appartenuto all’omonima famiglia. In piazza della Repubblica si trova la chiesa di San Regolo del XII secolo e che conserva una pregevole pittura «Madonna con bambino» del XIII secolo riferita alla scuola di Guido di Graziano.

Sulla strada per Gambassi Terme si trova la villa da Filicaja in località Sant’Antonio. Fu donata dalla famiglia Medici al poeta Vincenzo da Filicaja. A due chilometri, troviamo la cisterna romana che risale al III secolo d.C.; è divisa in tre vasche rettangolari che in passato raccoglievano acqua proveniente dalle sorgenti di Poggio all’Aglione.

Il territorio di Montaione

Il territorio di Montaione è stato abitato in epoca etrusca e romana, come si evince da vari ritrovamenti archeologici, quali resti di necropoli e di fornaci presso Poggio all’Aglione, Bellafonte..

Verdi colline coltivate e disegnate da poderi, da antichi borghi e castelli medievali, dedicate a chi cerca luoghi autentici, a chi vuole scoprire in pochi chilometri la bellezza del paesaggio, dell’arte e della storia in un ambiente rurale ancora intatto.

Comune di Montaione - http://www.comune.montaione.fi.it/ - Montaionenatura http://www.montaionenatura.it/

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